Pesca subacquea - Guida allo sport della caccia al pesce

Titolo: Il Pescatore Subacqueo “Consigli pratici sull’equipaggiamento e la pesca col fucile subacqueo”

Autore: A.E. Cressi

Editore: Tipografia Opera Ss. Vergine di Pompei, Genova

Anno di Pubblicazione: 1952

Genere: Catalogo Tecnico

Note:

*Questo libro é presente nella Libreria di Morgan*


Una citazione da “Breve storia dello sport subacqueo ”:

“....Dove, quando e come sia iniziato l’esercizio della caccia subacquea, può essere riconosciuto senza contrasti, se ci si richiama ai tuffatori polinesiani, che si immergono con un pugnale o con un rampino fissato all’avambraccio, ed ai pescatori giapponesi, che inseguono i pesci nel loro elemento armati di una lunga lancia sottile, e si considerano o progenitori del giovane sport che si è così clamorosamente affermato in quest’ultimo decennio. Meno facile è però stabilire una priorità in fatto di esercizio della caccia subacquea intesa appunto come sport. Se è vero che sulle coste dell’Istria gli italiani dettero la prima idea anche al pioniere austriaco Hans Hass, è certo che le prime attrezzature perfezionate vennero costruite in Francia e che sulla Costa Azzurra lo sport subacqueo cominciò a diffondersi, dilagando poi, quasi immediatamente, sulla Riviera Ligure e sulle coste spagnole. Gli stessi progressi ed i perfezionamenti raggiunti sia nelle attrezzature che nel settore tecnico-scientifico, tanto nella documentazione foto-cinematografica quanto nella produzione artistico-letteraria, così nel campo agonistico come in quello associativo, mostrano chiaramente che la Francia e l’Italia sono all’avanguardia e che ad esse si deve se, in tempo relativamente breve, lo sport della caccia subacquea ha conquistato il mondo. Non si dimentichi infine, considerando le applicazioni degli apparecchi autonomi di respirazione a questa fascinosa attività, che gran parte dei modelli impiegati attualmente per dilettarsi in fondo al mare sono soltanto un perfezionamento di quelli di cui gli italiani per primi si servirono per violare le basi navali di Alessandria, Gibilterra, ecc. Oggigiorno, dal Mediterraneo all’Atlantico, dal Pacifico all’Oceano Indiano, ovunque la praticabilità e la pescosità dei fondali e la temperatura delle acque lo consentono, innumerevoli schiere di giovani si immergono con occhiale, pinne e fucili nel mondo recentemente scoperto, per strappargli altri segreti ed ambite prede. Nella caccia sottomarina, l’uomo ha forse ritrovato l’amore per la natura e l’istinto primitivo della lotta leale per la vita, che la civiltà ha sepolto sotto il tumulo dei millenni. Ed i proseliti sono in continuo aumento perché, se la curiosità o l’insistenza di un amico spingono un nuovo adepto a guardare nel cuore del mare con un occhiale subacqueo, egli viene immediatamente avvinto dalla visione delle insospettate attrattive del fondo ed ineluttabilmente conquistato al nuovo sport. In particolare è facile prevedere molto prossimo il giorno in cui normali bagnanti di ogni lido saranno almeno muniti delle ultimissime pinne e del divertente occhiale o maschera.”


 

Un immagine del volume aperto su una delle pagine (l’immagine è attiva).


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